Mulino Braida di Saciletto
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Nato attorno al 1878 quale mulino a ruota singola di tipo industriale sulla roggia Villa-Brischis, il mulino della famiglia Braida rappresentò un importante e famoso centro per la molitura dei cereali; la sua attività era fiorente al punto da poter ricevere per la molitura il grano dall’Istria attraverso il porto di Cervignano. Durante la prima guerra mondiale però il mulino subì numerosi danni, sufficienti a compromettere il ritorno ad una produzione industriale. Infatti al termine della guerra il mulino, privato degli originari macchinari produttivi, ricominciò la sua attività su base ”artigianale”.
Sebbene non sia possibile notificare a partire da che epoca, per certo durante la gestione della famiglia Dibert era presente una centralina per la produzione di corrente elettrica che, sfruttando la forza motore dell’acqua corrente, consentiva di avere l’energia necessaria per soddisfare i fabisogni dell’abitazione e non solo.
Come in altri mulini della zona, qui, oltre alla molitura dei cereali, si provvedeva alla trebbiatura di erba medica ed altri foraggi sfruttando la possibilità di modificare la velocità dell’albero di trasmissione aumentando e diminuendo la corrente che muoveva la ruota, alzando ed abbassando delle semplici paratie che arginavano l’acqua; era così possibile ottenere le semenze indispensabili per la semina dell’annata successiva.
