Idrovore Ospitale
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In località Ospitale presso i campi arginati dal canale Anfora, sorgono due vecchie ed importanti idrovore che contribuirono all’avanzamento delle terre coltivabili in aree un tempo paludose e malsane, rese tali soprattutto per la presenza delle temibili zanzare vettori della malaria, che assieme alla pellagra diventarono una delle principali cause di morte nel nostro territorio. Durante i primi del Novecento, in seguito all’istituzione del Consorzio Acque Prima Bonifica Austriaca, i territori da bonificare vennero suddivisi nelle cosiddette “quattro partite”: nel dettaglio, le prime due compresero i territori a nord di Aquileia mentre la III e la IV le zone rispettivamente a nord e sud del Canale Anfora. La IV Partita di Aquileia, assieme alla III Partita di Terzo e Manolet di Cervignano coprono una superficie pari a 1984 ettari.
Ma tornando alle due evidenze soggetto di questa scheda, la prima a sorgere fu l’idrovora collocata ed est, ormai completamente dismessa ed abbandonata, comunemente chiamata Ospitale Vecchia. Essa venne costruita tra il 1912 ed il 1913 ed assieme all’idrovora Anfora Vecchia rappresenta una delle prime installazioni di questo genere in questo territorio un tempo paludoso. Fatta funzionare mediante un motore elettrico ed uno a carburante, era capace di una portata di 888 litri al secondo e quindi di prosciugare un’area di terreno pari a 525 ettari.
Successivamente all’annessione del Friuli all’Italia al termine della prima guerra mondiale, il Consorzio Acque organizzato sotto l’amministrazione austriaca si trasformò dapprimain “Consorzio Acque Prima Bonifica del Friuli Redento” e piĂą tardi in “Consorzio della Bonifica Aquileiense”; sotto la nuova bandiera esso continuò il lavoro svolto nel corso degli anni trasformando il territorio pre-costiero della bassa friulana nella fertile terra che noi tutt’oggi conosciamo.
